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Diario di viaggio 52° puntata PDF Stampa E-mail
Scritto da Michelle   

Dall’8 all’11 gennaio


Ieri abbiamo incontrato Alex e una ragazza lettone a Bondi Junction, per parlare del sondaggio, parlando con la ragazza (girl) ci siamo chiesti come mai nei paesi anglosassoni giocano molto con i giochi di ruolo (role playing games) e la ragazza ci ha detto che è ovvio,

  visto che da loro fa sempre freddo(cold) e rimangono spesso in casa (home).

 

 

Oggi, (today) siamo usciti verso le 17.00 per l’apertura ufficiale del Sydney Festival, The First Night (la prima notte) , per strada si vedono molte persone (people) sorridenti e di tutte le età, che corrono lungo la baia (bay) e nei parchi (park) con un certo impegno sportivo. Le piscine(swimming pool) sono affollatissime di bambini e ragazzi che nuotano alla grande e, visti i risultati alle olimpiadi, non può essere diversamente.

 

 

 

La gente che si incontra girovagando per strada (street), nei pub e nei coffee shop, è comunicativa, serena.
Tutti sembrano felici (happy), ed in particolar modo per niente stressati.
Un’altra cosa che sicuramente rende la loro vita più facile (easy)e limita lo stress è, che quando si è fuori casa od ufficio non esiste il problema di fare la pipì od altro.


In Australia non devi anfetaminizzarti di caffè (coffee)o bere bicchieroni di acqua minerale (mineral water) nei bar perché ovunque, anche nei posti più inaccessibili, trovi la mitica “public toilet”.

La cosa che mi ha lasciato letteralmente stupita è che trovi anche la carta igienica (paper toilet) e qualche volta anche uno specchio (mirror) !
Sono gabinetti (toilet) pulitissimi non solo perché vengono costantemente accuditi dal personale della manutenzione, ma in assoluto perché gli utilizzatori dimostrano di essere persone civili (civil) e rispettose (respectful)dei beni della comunità (community).
A pensare male si commette peccato, ma i nostri gabinetti pubblici sono sotto gli occhi di tutti.

Il Sydney Festival dura circa venti giorni e vi sono moltissime manifestazioni musicali, artistiche, film gratuiti al Sydney Olimpic Park, sfilate di battelli, teatri, concerti, cabaret, il circo, i cori insomma un mese tutto dedicato alla cultura, con grandi attrazioni internazionali.

http://au.youtube.com/watch?v=wUArdfR2ePg

 

 

M. ha preparato un lista delle cose da fare e da vedere, per prima cosa siamo andati a King Cross a prenderci i churros al bar Chocola, poi con il treno siamo andati a Martin Place, dove c’era un palco con una serie di gruppi che cantavano e suonavano, cose un po’ particolari devo dire, ma molto , molto belle.

 

 

 

A un  certo orario, si fermano tutti gli spettacoli e si balla la Sydney Dance.

Praticamente sul palco  c’e’ l’insegnante che fa ripetere più volte i movimenti della  Dance del 2009 (il prossimo anno sarà diversa) e poi tutti insieme la ballano.

E' fantastico, vedi centinaia di persone che ballano lo stesso ballo in ogni luogo di Sydney. (vedi il video)

Poi passeggiando ci siamo diretti ad Hyde Park e per cena ci siamo fermati in un chiosco che vendeva pizze, un po’ sottili, ma abbastanza buone, sembrano italiani, ma non è detto…

In Hyde Park ci sono molte attrazioni, ma noi ci siamo diretti verso un palco in cui facevano il blues, son in mezzo a tanta  di quella gente che se mi fossi trovata  in Italia,  mi sarei spaventata invece qui sono molto rispettosi.

Per tutto il periodo di Natale abbiamo avuto in casa Toni ed altre amiche per cui spesso ci siamo ritrovati in 8 nell'appartamento, alle volte è fastidioso, ma se pensiamo che di solito siamo completamente soli, ci si passa sopra.

A me dispiace molto per il bambino, ha solo 7 anni, è piccolo, ma viene trattato come un adulto, come se dovesse capire tutto, alle volte ha una faccina molto triste, si capisce che soffre della situazione.

Una sera verso mezzanotte, Dan bussa alla nostra porta e chiede se puo’ rimanere con noi, ci rendiamo immediatamente conto che non c’è nessun altro in casa, la baby sitter se n’è andata probabilmente pensando che dormisse, la mamma era fuori con Toni.

Abbiamo pensato che erano usciti per una pizza e che sarebbero tornati subito, ci siamo visti un paio di film con il piccolo, ma alle 3 ancora non si vedeva nessuno.
Abbiamo provato a chiamare la mamma al cellulare ma c’era la segreteria, allora abbiamo mandato un sms, ma niente, il bambino sembrava disperato, allora M. si è sdraiato vicino a lui sul divano sperando che si addormentasse, dopo mezzora circa è tornata la madre.

Noi eravamo preoccupatissimi e ci siamo molto arrabbiati, non tanto per il fatto che abbiamo dovuto occuparci di Dan, quanto perché se fosse successo qualcosa non avremmo saputo a chi rivolgerci, il bimbo è così dolce e tranquillo, non crea nessun disturbo.

Non credo che prenda molto bene il fatto che la mamma si occupa di più di un 33enne che di un bambino di 7 anni.
Pazienza non ci si può fare nulla, ognuno impara dai propri sbagli e mai dai consigli degli altri, io ho imparato sui miei errori magari a discapito di mio figlio chissà, ora che lui è padre, forse puo’ arrivare a capirmi:)

 

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