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| Diario di viaggio 58° puntata (il ritorno) |
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| Scritto da Michelle | ||||||||||||||||||||||||
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15 febbraio il ritorno
altre cose ce le tengono Francesco o Monica in altre valige, siamo convintissimi di tornare. Chiamiamo il 133300, il taxi, che appartiene a una società, è modificato ed ha l’accesso per il disabile in carrozzina dal baule e ci costa esattamente come un qualsiasi taxi, nessun sovrapprezzo. Piove, M. dice che Sydney piange per la nostra partenza, frase molto bella (good) , ma che non riesce a rallegrarmi, lungo la strada (route) per l’aereoporto cerco di catturare con gli occhi (eyes) quante più immagini possibili da portare con me. Arriviamo in aeroporto con 3 ore di anticipo, ma c’è già la fila agli sportelli della Qantas, mi metto in coda (queue), mentre M. cerca una bilancia per pesare le valige grandi, 18 kg una e 26 l’altra, apriamo le valige e spostiamo un po’ di cose, alla fine ci troviamo con 21 e 23, speriamo che le facciano passare senza farci pagare altro. Arriva una ragazza e ci fa passare avanti a tutti (noi e una mamma con passeggino e bambino piccolo), le valige grandi passano, le piccole hanno il sovrappeso del computer acquistato in Australia, togliamo il computer e le cose si sistemano, pare che il computer si possa portare come bagaglio in più.
Le ore passano velocissime (quickly), tra una macedonia e qualche nocciolino, ed eccoci all’imbarco (boarding), mi prendono con la air-wheelchair e mi portano verso il posto assegnato e immediatamente mi accorgo che non coincide con quello visto sul terminale dell’addetto al desk, mi incavolo un po’, ma poi ci trovano un posto splendido dove anche M. può allungare le gambe (legs). Non capisco perché la Qantas si comporta in questo modo, pare che il posto prenotato, non sia mai sicuro essere quello che si voleva, devo sempre discutere quando salgo sull’aereo per avere il posto che ritengo migliore per me. La prossima (next) volta proviamo la Singapore Airlines, che tra l’altro parte direttamente dalla Malpensa e ci fa risparmiare parecchie ore (hours)di viaggio (journey). A M. non funziona il monitor, perciò visto che ci sono dei posti liberi si sposta in un altro seggiolino per vedere film (movie) o sentire musica (music) , così io posso appoggiare le gambe sul suo seggiolino e dormire (to sleep) un po’. Sul monitor si può seguire il tragitto dell’aereo e quando vedo che si allontana dall’Australia, non posso evitarmi qualche singhiozzo (sob).
Arriviamo a Londra alle 6 del mattino, avremo l’altro volo a mezzogiorno (midday), perciò ci facciamo una bella colazione (breakfast) uova, bacon, cappuccino e brioche al bar fuori dal gate e, dietro al bancone, troviamo un ragazzo italiano (italian boy) che ci chiede da dove arriviamo e ci racconta che è a Londra da 2 anni e che non tornerà più in Italia se non per trovare i parenti. La British Airline ci mette la carrozzina all’interno dell’aereo, mi sento meglio, di solito a Milano ci perdono le valige (suitcase). Ovviamente per pranzo (lunch) ci danno i soliti due tramezzini gelidi, un cioccolatino e un bicchiere di succo di frutta (fruit juice), meno male che siamo stati previdenti e abbiamo fatto quella sontuosa colazione a Londra:)
Ormai l’Australia è lontana dagli occhi ma è dentro il mio cuore (heart), nessuno mai riuscirà a toglierla da lì. Arriviamo a Linate, sono venuti a prenderci con la mia cara Opel, non riesco a sentirmi a casa (home) , mi sento una australiana in visita è una strana sensazione, anche se i paesaggi (landscape) che ripercorro sono quelli della mia infanzia (childhood) e della mia giovinezza (youth). Faccio fatica a riconoscere le parole in dialetto (dialect) anche se non ho imparato molto di inglese, mi riabituerò a questi suoni natii. Ragazzi, che sonno!! martedì pomeriggio (afternoon) sono andata a letto alle 14 e mi sono svegliata la mattina seguente alle 8, io il fuso non riesco ad assimilarlo, oggi (today), dopo una settimana (week) va già meglio. Sono riuscita ad avere una connessione internet con il cellulare in modo da poter gestire ancora il sito, anche se i diari per il momento sono finiti, non mancheranno altre notizie (news) , ricette (recipe), foto e vignette (cartoon) , continuate a frequentare il sito, lo terrò sempre aggiornato. Ora, appena mi sono rimessa, organizzeremo la famosa cena (dinner) , ho voglia di rivedervi e abbracciarvi tutti, gli affetti non si dimenticano mai, e chissà che un giorno non possiate venire a Sydney e innamorarvene anche voi:)
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